giovedì 18 febbraio 2021

Via Prosperi, che botta!

Nella commissione di Garanzia e controllo presieduta da Dina Nobili e, come un triste ritornello, contestata malamente e in modo inaccettabile dal Sindaco, sono emerse ancor di più le contraddizioni di una amministrazione che da una parte fa decadere un p.u.c appena elaborato facendo dunque tornare in vigore quello del 2003 ormai obsoleto, e dall’altro approfitta di tale inadeguatezza per fare esattamente le cose che a suo dire rappresentavano una criticità del nuovo piano approvato in corsa dalla passata amministrazione.

Dunque la giunta Peracchini spiana colline come a Pagliari, o “rigenera” insediamenti rurali del primo novecento, come nel caso di Via Prosperi trasformandoli in mega palazzoni residenziali. Alla faccia della rigenerazione urbana. Neanche in Via Gluck, ai tempi di Cementano si è osato tanto!

Peccato che la legge regionale a cui si fa riferimento per autorizzare questo massacro urbanistico, la 23/2018, è stata concepita al fine di favorire il miglioramento della qualità ambientale, paesaggistica, architettonica e sociale del tessuto edificato e individua la rigenerazione urbana quale alternativa strategica al consumo di nuovo suolo.

Ecco, sfidiamo Peracchini, che dopo essere stato abbandonato persino dalla Dottoressa Sorrentino ha assunto anche la delega di assessore all’urbanistica oltre a quelle della cultura e del bilancio, a dimostrare che la sostituzione di orti e piccole costruzioni rurali con strutture di oltre otto piani, dunque con un raddoppio dei coefficienti di edificabilità su quella zona rientri in quanto pensato in quel provvedimento legislativo regionale.

Ma c’è di più persino il Consiglio di Stato, facendo riferimento proprio alla legge ligure sulla rigenerazione urbana, in una sua sentenza del Gennaio scorso, pur respingendo le richieste di incostituzionalità di varie associazioni ambientaliste conferma come “qualsiasi progetto attuativo della legge regionale dovrà rispettarne i principi come pure tutte le norme ambientali vigenti interferenti con il progetto, che non sono per nulla derogate da detta legge regionale”. In sostanza i progetti attuativi della legge ligure sulla rigenerazione urbana devono rispettarne la ratio fondante che è quella di evitare nuovo consumo di suolo e devono rispettare i criteri costruttivi della stessa legge

In ogni caso comunque i progetti devono rispettare le norme ambientali vigenti: aree protette, rete natura, vincoli paesaggistici, VIA e VAS etc.

Ciò, tornando al progetto edilizio di Via Prosperi, emerge anche da molte delle osservazioni presentate nelle scorse settimane da più soggetti portatori di interesse.

Dunque crediamo sia a questo punto importantissimo capire come il Comune valuterà questo progetto in sede di VAS., non di meno  sarebbe ugualmente importante se la Regione, nel rispetto di quanto deciso dal Consiglio di Stato, si esprimesse mettendo in rilievo la contraddizione tra un progetto che prevede il raddoppio dell’indice di edificabilità e ancor più, un nuovo pesante consumo di suolo, con la ratio della legge regionale sulla rigenerazione urbana nata esattamente con scopi opposti.

Massimo Baldino Caratozzolo, consigliere comunale Gruppo Misto.

1 commento:

  1. non so se si vergogna per l'atteggiamento che assume con i cittadini.

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