giovedì 11 maggio 2023

Elogio (provocatorio) del lavoro in nero...

 


Come da titolo, è una provocazione. 

Ma... spiego.

Io faccio caricamenti e allestimenti nei supermercati, la mia figura professionale (che parolone...) si chiama "merchandiser" e siamo in tanti.

Siamo lavoratori esterni, che non dipendono dai negozi, ma da agenzie che fanno da intermediare tra noi e i punti vendita. Possiamo avere caricamenti fissi, in giorni prestabiliti, ma all'occorrenza prepariamo isole promozionali, testate, collochiamo locandine e piantane, controlliamo l'assortimento e i prezzi dei prodotti... e altre cose che ora non mi vengono in mente.

Io al momento lavoro con 4 agenzie in maniera regolare, più almeno un'altra saltuariamente... ma sarò sincera, non ricordo perché queste agenzie spesso cambiano nome, o hanno diverse "ramificazioni" che si occupano di diverse cose, per cui magari ho firmato due contratti con la stessa agenzia.

Ognuna di questa ha almeno un'app o un portale (o entrambi) con username e password differenti. 

Ogni agenzia presuppone un contratto da firmare, a volte un'accettazione del lavoro mese per mese, in cui devi ribadire che sì, tu sei tu e il tuo codice fiscale sì, è sempre quello e che anche il tuo Iban è quello. 

Ogni mese. 

Poi ti inviano i cedolini dei pagamenti e per sapere quanto hai guadagnato devi andare su un portale, ma ahimé hai dimenticato la password 1/1.500.000 e la provi a recuperare, ma l'operazione non va a buon fine. 

Però c'è un indirizzo mail a cui chiedere, ma per error stocazzo la mail ti torna indietro. 

E tu vorresti solo piangere e dare testate al muro, perché già ti devi ricordare di aggiornare le app con le foto e 234000 mila domande, già devi firmare quintali di cartacce, già devi incappare in call center perché sei costretta a rispondere a qualsiasi chiamata in quanto le agenzie ogni volta ti telefonano da un numero diverso... poi per sapere che cazzo di agenzia è (perché ovviamente il nome del portale NON richiama quello dell'agenzia) devi anche diventare matta.

Per non parlare del fatto che tu, su quella miseria che guadagni, ci paghi anche le tasse. E ovviamente non puoi evadere, perché le trattenute non te le calcoli tu. 

E così alla fine pensi che fa bene chi lavora in nero: non ha 'ste menate dei contratti con fantastiliardi di firme, non deve andare su un portale sconosciuto con password complicata per sapere chi lo ha pagato, quanto, come e perché. 

Non paga le tasse, dite? E va beh. Sticazzi, veramente. 



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