Era il 19 Marzo del 1976. Giorno di fiera. Quello però per
molti spezzini non fu un San Giuseppe come tanti.
Poco prima di mezzogiorno infatti con una trasmissione tutta dedicata
all’idolo del momento, Lucio Battisti in testa alle classifiche di vendita, con
Ancora tu, iniziavano ufficialmente le trasmissioni della prima radio locale
spezzina RadioSpezia 102,600
(frequenza di trasmissione che rimarrà invariata per molti anni).
Sede della radio una casupola di pochi metri quadri,
suddivisa in due miniloculi da me ribattezzata “il nostro pollaio” sita alla
Lizza di Fabiano. Posizione strategica dalla quale si vedeva tutta la città e
dunque con una potenza relativamente piccola, veramente nell’ordine di pochi
watt era possibile farsi ascoltare nitidamente da tutti gli spezzini e ancora
oltre sino a Sarzana.
La sera stessa di quel San Giuseppe però iniziarono, anche
se con qualche difficoltà tecnica in più, anche le prove tecniche di
trasmissione della seconda emittente spezzina: Radio Spezia International . Di li a poco grande concorrente e
rivale della prima nata. Quasi un parto radiofonico gemellare dunque in quel
San Giuseppe di 45 anni fa. RSI
acronimo della seconda nata aveva sede nell’ex mulino della Chiappa in Via
Monfalcone, nei locali oggi adibiti parzialmente a magazzino e adiacenti a un
centro benessere allora sede degli studi televisivi di Video Spezia
International, nata qualche anno più tardi.
È difficile spiegare ai ragazzi degli anni 2000 cosa
rappresentarono le radio libere per quelle generazioni. Attraverso le radio ci
si conosceva, si socializzava, spesso come nel mio caso si imparava un mestiere
e in ogni caso si prendevano le misure (seppure a Spezia si operasse nel
dilettantismo più totale) con il mondo del lavoro. Insomma con un orario e un
impegno da rispettare. Le legere (termine abusato nel mondo delle radio)
che non erano puntuali avevano vita
breve e sparivano dagli organici della emittente con la stessa facilità con la
quale vi erano entrati. Probabilmente il fenomeno di oggi più vicino a quello
delle radio libere locali è quello dei social, ma evidentemente fare paragoni o
raffronti tra cose distanti tra loro 45 anni è sempre molto complicato.
Quel che è certo invece è che RadioSpezia (poi divenuta
Primaradio) e Radio Spezia International furono le vere pioniere di un mondo
che di li a poco avrebbe aperto la strada anche ad altre realtà questa volta
espressamente votate al mondo degli adolescenti.Come spesso erano poco più che
adolescenti i loro soci fondatori.
In estate nacque infatti Radio Golfo dei Poeti che trasmetteva da Sarbia nella sede divenuta
oggi una residenza privata . Centinaia di ragazzi si alternarono ai microfoni
di quella realtà comunicativa fatto quasi tutta di dediche, giochini e discomusic.
Persino l’attuale Sindaco Peracchini vi trasmise con lo pseudonimo di PiElle DJ.
Così come importante per gli adolescenti spezzini fu pure Radio Spezia Sound che inaugurò le
proprie trasmissioni dai locali di Padre Dionisio prima di approdare in Viale
Ferrari ove oggi è un negozio di Hair Stylist.
Infine nell’estate del 1977 vide la luce anche Radio Alto Tirreno poi divenuta Astroradio. L’ultima a cedere il passo,
soprattutto grazie a un indomabile quanto sfortunato e abbandonato dalle
istituzioni Angelo Bertacchini, allo strapotere dei Network . Dunque ad Angelo che prosegui fino a che gli fu possibile ciò che il sottoscritto aveva
fortemente voluto, oggi mi pare giusto tributare un riconoscente pensiero.
(Massimo Baldino)



Complimenti. Ottima rivisitazione ! Personalmente sono stato qualche anno a Radio Spezia International. In quegli anni noi del gruppo spettacolo Il Retropalco ( teatro Don Bosco ) organizzammo la manifestazione " ANTENNA D'ORO " ( giochi di abilità, bravura e cultura ) riservata alle radio locali.
RispondiEliminaRicordo la voce di Massimo come se fosse ora, inconfondibile accento che sembrava stranissimo ascoltare in radio!....quanta compagnia mi hai tenuto nei miei anni più spensierati....
RispondiEliminaGrazie per i commenti. :)
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