LA SPEZIA- Ci siamo opposti in tutti i modi al progetto dei palazzoni di via Prosperi, denunciando a più riprese il fatto che il Sindaco abbia per così dire “concesso” una variante urbanistica ai privati proprietari di una parte dell’area con il raddoppio dell’indice edificatorio: una operazione finalizzata solo a favorire un progetto edilizio di tipo speculativo senza tenere in alcun conto l’interesse pubblico rappresentato da una vera riqualificazione dell’area e degli stessi immobili di proprietà comunale presenti sul sito (lo storico Borgo Baceo).
Ma non c’è stato niente da fare e Sindaco e maggioranza sono andati avanti a testa bassa approvando alcuni mesi fa la relativa delibera.
Contro questa scellerata decisione si è mossa però anche la gente, i cittadini sia individualmente che in forma di comitati di residenti e libere associazioni. Persone ed organizzazioni che hanno impegnato il loro tempo libero per scrivere accurate osservazioni al contestato progetto e che, su nostra richiesta, avrebbero dovuto essere audire in commissione ambiente domani, dopo un primo round di confronto che si è svolto lunedì in sede di commissione di garanzia. E fortuna che si sia tenuta almeno la commissione di garanzia. Perché quella ambiente convocata per venerdì 19 è stata annullata è rinviata sine die perché il Sindaco teme il confronto e non intende discutere con i cittadini che non la pensano come lui. Del resto aveva già dichiarato che non ha né tempo ne voglia di discutere di queste vicende già approvate. Peccato che lo stesso Sindaco abbia preteso il rinvio di due commissioni per essere presente in qualità di assessore all'urbanistica, noncurante degli impegni dei cittadini e dei comitati. A una si è presentato lamentando la perdita di tempo, all'altra ha ovviato con il rinvio.
Brutta pagina di questa Amministrazione, l'ennesima, incapace di affrontare a viso aperto e con senso di responsabilità le questioni che riguardano il presente ed il futuro della nostra città.
Non accetteremo più scuse dell'ultimo minuto e nemmeno risposte mancate condite di arroganza. Ai cittadini servono chiarimenti sulle scelte dell' ente, se il sindaco non è in grado almeno una delle tante deleghe che detiene la demandi a chi ha tempo e voglia da dedicare agli spezzini. Che lui non ne abbia per noi è cosa nota.
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