venerdì 19 febbraio 2021

Opposizioni: "sui palazzoni di via Prosperi Peracchini si nasconde: sino a quando?”

 



LA SPEZIA- Ci siamo opposti in tutti i modi al progetto dei palazzoni di via Prosperi, denunciando a più riprese il fatto che il Sindaco abbia per così dire “concesso” una variante urbanistica ai privati proprietari di una parte dell’area con il raddoppio dell’indice edificatorio: una operazione finalizzata solo a favorire un progetto edilizio di tipo speculativo senza tenere in alcun conto l’interesse pubblico rappresentato da una vera riqualificazione dell’area e degli stessi immobili di proprietà comunale presenti sul sito (lo storico Borgo Baceo).

Ma non c’è stato niente da fare e Sindaco e maggioranza sono andati avanti a testa bassa approvando alcuni mesi fa la relativa delibera. 

Contro questa scellerata decisione si è mossa però anche la gente, i cittadini sia individualmente che in forma di comitati di residenti e libere associazioni. Persone ed organizzazioni che hanno impegnato il loro tempo libero per scrivere accurate osservazioni al contestato progetto e che, su nostra richiesta, avrebbero dovuto essere audire in commissione ambiente domani, dopo un primo round di confronto che si è svolto lunedì in sede di commissione di garanzia. E fortuna che si sia tenuta almeno la commissione di garanzia. Perché quella ambiente convocata per venerdì 19 è stata annullata è rinviata sine die perché il Sindaco teme il confronto e non intende discutere con i cittadini che non la pensano come lui. Del resto aveva già dichiarato che non ha né tempo ne voglia di discutere di queste vicende già approvate. Peccato che lo stesso Sindaco abbia preteso il rinvio di due commissioni per essere presente in qualità di assessore all'urbanistica, noncurante degli impegni dei cittadini e dei comitati. A una si è presentato lamentando la perdita di tempo, all'altra ha ovviato con il rinvio.

Brutta pagina di questa Amministrazione, l'ennesima,  incapace di affrontare a viso aperto e con senso di responsabilità le questioni che riguardano il presente ed il futuro della nostra città.

Non accetteremo più scuse dell'ultimo minuto e nemmeno risposte mancate condite di arroganza. Ai cittadini servono chiarimenti sulle scelte dell' ente, se il sindaco non è in grado almeno una delle tante deleghe che detiene la demandi a chi ha tempo e voglia da dedicare agli spezzini. Che lui non ne abbia per noi è cosa nota.


giovedì 18 febbraio 2021

Via Prosperi, che botta!

Nella commissione di Garanzia e controllo presieduta da Dina Nobili e, come un triste ritornello, contestata malamente e in modo inaccettabile dal Sindaco, sono emerse ancor di più le contraddizioni di una amministrazione che da una parte fa decadere un p.u.c appena elaborato facendo dunque tornare in vigore quello del 2003 ormai obsoleto, e dall’altro approfitta di tale inadeguatezza per fare esattamente le cose che a suo dire rappresentavano una criticità del nuovo piano approvato in corsa dalla passata amministrazione.

Dunque la giunta Peracchini spiana colline come a Pagliari, o “rigenera” insediamenti rurali del primo novecento, come nel caso di Via Prosperi trasformandoli in mega palazzoni residenziali. Alla faccia della rigenerazione urbana. Neanche in Via Gluck, ai tempi di Cementano si è osato tanto!

Peccato che la legge regionale a cui si fa riferimento per autorizzare questo massacro urbanistico, la 23/2018, è stata concepita al fine di favorire il miglioramento della qualità ambientale, paesaggistica, architettonica e sociale del tessuto edificato e individua la rigenerazione urbana quale alternativa strategica al consumo di nuovo suolo.

Ecco, sfidiamo Peracchini, che dopo essere stato abbandonato persino dalla Dottoressa Sorrentino ha assunto anche la delega di assessore all’urbanistica oltre a quelle della cultura e del bilancio, a dimostrare che la sostituzione di orti e piccole costruzioni rurali con strutture di oltre otto piani, dunque con un raddoppio dei coefficienti di edificabilità su quella zona rientri in quanto pensato in quel provvedimento legislativo regionale.

Ma c’è di più persino il Consiglio di Stato, facendo riferimento proprio alla legge ligure sulla rigenerazione urbana, in una sua sentenza del Gennaio scorso, pur respingendo le richieste di incostituzionalità di varie associazioni ambientaliste conferma come “qualsiasi progetto attuativo della legge regionale dovrà rispettarne i principi come pure tutte le norme ambientali vigenti interferenti con il progetto, che non sono per nulla derogate da detta legge regionale”. In sostanza i progetti attuativi della legge ligure sulla rigenerazione urbana devono rispettarne la ratio fondante che è quella di evitare nuovo consumo di suolo e devono rispettare i criteri costruttivi della stessa legge

In ogni caso comunque i progetti devono rispettare le norme ambientali vigenti: aree protette, rete natura, vincoli paesaggistici, VIA e VAS etc.

Ciò, tornando al progetto edilizio di Via Prosperi, emerge anche da molte delle osservazioni presentate nelle scorse settimane da più soggetti portatori di interesse.

Dunque crediamo sia a questo punto importantissimo capire come il Comune valuterà questo progetto in sede di VAS., non di meno  sarebbe ugualmente importante se la Regione, nel rispetto di quanto deciso dal Consiglio di Stato, si esprimesse mettendo in rilievo la contraddizione tra un progetto che prevede il raddoppio dell’indice di edificabilità e ancor più, un nuovo pesante consumo di suolo, con la ratio della legge regionale sulla rigenerazione urbana nata esattamente con scopi opposti.

Massimo Baldino Caratozzolo, consigliere comunale Gruppo Misto.

giovedì 4 febbraio 2021

Alla ricerca di relax.


Dopo qualche giorno a girare per la val di Vara, alla ricerca di case abbandonate e ricordi perduti, oggi sono tornata al mare. 

Per molti "zona gialla" vuol dire liberi tutti, vuol dire aperitivo, per me è solo andare nei luoghi del mio cuore, come il borgo marinaro di Le Grazie, meta invernale, primaverile, estiva, autunnale. Lì dove festeggio il compleanno, sulla spiaggia, lì dove scappo ogni volta che posso, a passeggiare ed ammirare il mare, la spiaggia, il movimento delle onde. 

Lì dove posso ancora godermi il silenzio. 

C.



 

Elogio (provocatorio) del lavoro in nero...

  Come da titolo, è una provocazione.  Ma... spiego. Io faccio caricamenti e allestimenti nei supermercati, la mia figura professionale (che...