Aveva solo 15 anni, Lina Fratoni, spezzina, operaia e antifascista. Era il luglio del 1943 e Lina, assieme ad altri giovani, stava prendendo parte a una manifestazione per festeggiare la caduta del fascismo avvenuta pochi giorni prima. La fine della Guerra era ancora lontana, ma in quel momento c'era voglia di festeggiare.
Il corteo si stava dirigendo verso il Ventunesimo (attuale complesso "Due Giugno"), dove c'era ancora la milizia fascista. All'improvviso partirono dei colpi e Lina cadde. Assieme a lei, quello stesso giorno, fu ucciso anche un altro giovanissimo: Rino Cerretti, operaio come lei, dicianovenne.
I funerali vennero celebrati all'interno della stessa Caserma.
Lina era originaria del Limone e a lei è dedicato il campetto del quartiere.
Tuttavia Lina non è ricordata in alcun modo nel complesso del Due Giugno, dove trovano spazio targhe commemorative ed anche una scultura dedicata alle vittime dei campi di concentramento. Questa è una grande mancanza, alla quale sarebbe doveroso rimediare.
Le sue spoglie riposano al Cimitero dei Boschetti.
La sua storia è raccontata nel film "Cose di famiglia", di Massimo Baldino.
(Claudia Bertanza)
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