venerdì 19 marzo 2021

45 anni di Radio private spezzine, un ricordo di Massimo Baldino

 


Era il 19 Marzo del 1976. Giorno di fiera. Quello però per molti spezzini non fu un San Giuseppe come tanti.

Poco prima di mezzogiorno infatti con una trasmissione tutta dedicata all’idolo del momento, Lucio Battisti in testa alle classifiche di vendita, con Ancora tu, iniziavano ufficialmente le trasmissioni della prima radio locale spezzina RadioSpezia 102,600 (frequenza di trasmissione che rimarrà invariata per molti anni).

In realtà Radiospezia aveva iniziato a trasmettere anche se sporadicamente e in “prove tecniche” dunque solo mandando musica nel Natale del 1975 a opera di un gruppo di giovani universitari desiderosi di realizzare anche nella nostra città ciò che a Bologna, Milano, Pisa tra sequestri e dissequestri da parte della magistratura, altri avevano già creato riscuotendo grande curiosità e attenzione. Abbattere finalmente il monopolio della Rai e poter trasmettere e comunicare liberamente attraverso la modulazione di frequenza in ambito locale.

Sede della radio una casupola di pochi metri quadri, suddivisa in due miniloculi da me ribattezzata “il nostro pollaio” sita alla Lizza di Fabiano. Posizione strategica dalla quale si vedeva tutta la città e dunque con una potenza relativamente piccola, veramente nell’ordine di pochi watt era possibile farsi ascoltare nitidamente da tutti gli spezzini e ancora oltre sino a Sarzana.  



La sera stessa di quel San Giuseppe però iniziarono, anche se con qualche difficoltà tecnica in più, anche le prove tecniche di trasmissione della seconda emittente spezzina: Radio Spezia International . Di li a poco grande concorrente e rivale della prima nata. Quasi un parto radiofonico gemellare dunque in quel San Giuseppe di 45 anni fa. RSI acronimo della seconda nata aveva sede nell’ex mulino della Chiappa in Via Monfalcone, nei locali oggi adibiti parzialmente a magazzino e adiacenti a un centro benessere allora sede degli studi televisivi di Video Spezia International, nata qualche anno più tardi.



È difficile spiegare ai ragazzi degli anni  2000  cosa rappresentarono le radio libere per quelle generazioni. Attraverso le radio ci si conosceva, si socializzava, spesso come nel mio caso si imparava un mestiere e in ogni caso si prendevano le misure (seppure a Spezia si operasse nel dilettantismo più totale) con il mondo del lavoro. Insomma con un orario e un impegno da rispettare. Le legere (termine abusato nel mondo delle radio) che  non erano puntuali avevano vita breve e sparivano dagli organici della emittente con la stessa facilità con la quale vi erano entrati. Probabilmente il fenomeno di oggi più vicino a quello delle radio libere locali è quello dei social, ma evidentemente fare paragoni o raffronti tra cose distanti tra loro 45 anni è sempre molto complicato.

Quel che è certo invece è che RadioSpezia (poi divenuta Primaradio) e Radio Spezia International furono le vere pioniere di un mondo che di li a poco avrebbe aperto la strada anche ad altre realtà questa volta espressamente votate al mondo degli adolescenti.Come spesso erano poco più che adolescenti i loro soci fondatori.

In estate nacque infatti Radio Golfo dei Poeti che trasmetteva da Sarbia nella sede divenuta oggi una residenza privata . Centinaia di ragazzi si alternarono ai microfoni di quella realtà comunicativa fatto quasi tutta di dediche, giochini e discomusic. Persino l’attuale Sindaco Peracchini vi trasmise con lo pseudonimo di PiElle DJ.



Così come importante per gli adolescenti spezzini fu pure Radio Spezia Sound che inaugurò le proprie trasmissioni dai locali di Padre Dionisio prima di approdare in Viale Ferrari ove oggi è un negozio di Hair Stylist.

Infine nell’estate del 1977 vide la luce anche Radio Alto Tirreno poi divenuta Astroradio. L’ultima a cedere il passo, soprattutto grazie a un indomabile quanto sfortunato e abbandonato dalle istituzioni Angelo Bertacchini, allo strapotere dei Network . Dunque ad Angelo che prosegui fino a che gli fu possibile ciò che il sottoscritto aveva fortemente voluto, oggi mi pare giusto tributare un riconoscente pensiero.

45 anni. Praticamente una vita. Credo davvero fosse giusto ricordare questa ricorrenza visto che al mondo delle radio spezzine da RadioSpezia a Ondaspezzina  “nella quale giocavano a fare i DJ i più adulti” tutti noi ormai over 50 abbiamo legato un ricordo. Una canzoncina, una dedica, un amore perduto e per qualcuno come il sottoscritto o per esempio Raffaella Bragazzi una professione che ci ha dato gioia, permettendoci di girare l’Italia e di realizzare un sogno che qui alla Spezia, così anche culturalmente lontani dalle grandi città dove si “faceva la radio” difficilmente avremo potuto vivere.    

(Massimo Baldino)

3 commenti:

  1. Complimenti. Ottima rivisitazione ! Personalmente sono stato qualche anno a Radio Spezia International. In quegli anni noi del gruppo spettacolo Il Retropalco ( teatro Don Bosco ) organizzammo la manifestazione " ANTENNA D'ORO " ( giochi di abilità, bravura e cultura ) riservata alle radio locali.

    RispondiElimina
  2. Ricordo la voce di Massimo come se fosse ora, inconfondibile accento che sembrava stranissimo ascoltare in radio!....quanta compagnia mi hai tenuto nei miei anni più spensierati....

    RispondiElimina

Elogio (provocatorio) del lavoro in nero...

  Come da titolo, è una provocazione.  Ma... spiego. Io faccio caricamenti e allestimenti nei supermercati, la mia figura professionale (che...