giovedì 26 novembre 2020

Zona arancione, umore grigio, ricordi a colori...

 


Anni fa viaggiavo. Non moltissimo, mai viaggi lunghi, ma viaggiavo.

Da tempo non lo faccio più, ma col mio fidanzato ci concediamo spesso "gite fuori porta" , girellando in modo particolare in Val di Vara. Fiume, boschi, borghi semi disabitati, case diroccate e così via... a volte due panini mangiati in riva al fiume o in mezzo alla natura, un caffè al bar, cose così. 

Basta poco per essere sereni, tranquilli, basta fuggire dal caos del centro cittadino, soprattutto in questo momento in cui è meglio stare lontani dagli assembramenti. 

Abbiamo continuato finché ci è stato concesso. Ora la zona arancione ci ha confinati nel comune e, nonostante riusciamo comunque a ritagliarci del tempo lontani da tutto, mi mancano le nostre fughe fuori dai confini. 

Sì, non è nulla di tragico, l'importante è la salute e così via, ma ci sono momenti in cui la malinconia prende un po' il sopravvento. Soprattutto in giornate in cui sembra andare tutto storto e tornano a galla problemi fisici che si sperava fossero superati. 

Passerà anche questo, torneremo alle gite al fiume, ad approfittare del mite clima ligure e a concederci un pranzo all'aperto anche a dicembre. 

Così per consolarmi guardo quel fiore giallo in mezzo a tanto verde. 

I ricordi, almeno quelli, lasciatemeli a colori. 

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